Drunkoressia: malati di happy hour

La drunkoressia è un nuovo disturbo alimentare estremamente dannoso per la salute, in constante crescita fra i giovani. Ma in cosa consiste?

I giovani si tengono a digiuno tutto il giorno per arrivare poi all’Happy Hour a stomaco vuoto e affamati e buttarsi non solo su pizzette, salatini, stuzzichini, ma soprattutto su superalcolici.
Il termine Drunkoressia è stato inventato in America è molto diffuso soprattutto fra i giovani universitari. Non ancora riconosciuta come una vera e propria patologia, viene semplificata come “una moda del momento. I dati però non sembrano promettenti e classificano la drunkoressia come un disturbo alimentare grave tanto quanto la bulimia e l’anoressia.

I giovani drunkoresseci hanno diversi comportamenti comuni ai disturbi alimentari come la bulimia e l’anoressia, ma anche con l’alcolismo.

I digiuni forzati fino all’Happy hour e vomito autoindotto ricordano l’anoressia, mentre l’uso di lassativi e diuretici sono generalmente correlati all bulimia. Come queste due poi, la drunkoressia interessa principalmente giovani donne ossessionate dall’aspetto fisico e ispirate dai modelli e dagli stili di vita, non sempre salutari, delle “grandi” Star americane. Un mix di comportamenti autodistruttivi che posso rivelarsi, a lungo andare, letali. Oltre alle complicanze mediche analoghe a quelle di anoressia e bulimia (squilibri elettrolitici, patologie renali, neurologiche, cardiovascolari, amenorrea, ulcere dell’esofago, problemi al cavo orale e ai denti nel caso di bulimia) si aggiungono anche i danni provocati dall’alcool (epatite alcolica o cirrosi epatica).

La Drunkoressia ha già fatto vittime e potrebbe farne ancora; è necessario dunque porre la giusta attenzione.

 

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