12 strategie per aumentare il tuo benessere lavorativo

benessere-lavorativoAbbiamo recentemente discusso dell’importanza del concetto di benessere anche sul posto di lavoro, identificando qualche semplice cambiamento da apportare nella nostra vita quotidiana per iniziare a stare meglio anche in ufficio. Vediamo ora insieme 12 strategie da adottare nelle situazioni di malessere lavorativo per recuperare l’equilibrio, l’energia e la positività necessari ad affrontare con successo le sfide di ogni giorno.

12 strategie per aumentare il tuo benessere lavorativo (e quello di chi ti sta intorno)

  1. Sii flessibile e tollera l’incertezza. Èimportante realizzare che esistono sempre diverse prospettive dalle quali vedere una situazione. Rimanere ancorati a un determinato stile di pensiero diminuisce la sensazione di poter effettuare delle scelte e non ci permette di trovare soluzioni diversificate alle sfide poiché limita la nostra capacità di cogliere le varie opzioni a nostra disposizione. L’accettazione del diverso, la tolleranza e la pazienza sono attitudini decisamente utili da sviluppare, soprattutto se siamo persone inclini a reazioni rapide ed emotive a ciò che percepiamo come una minaccia. Molte volte tendiamo a immaginare il peggio, rendendo le situazioni più minacciose ai nostri occhi di quanto lo siano nella realtà. Avere un atteggiamento ottimista e imparare anche a tollerare l’incertezza ci aiuta a ridurre il numero di falsi allarmi e preoccupazioni inutili che ci portano via una notevole quantità di energie emozionali. Preserviamole per le battaglie realmente importanti, senza crucciarci di ciò che non è un vero problema!
  2. Scegli una prospettiva migliore. Dopo aver inquadrato le situazioni nella giusta prospettiva, indossa un paio di occhiali rosa. Quando qualcosa non va come vorresti, sforzati di trovare almeno un aspetto positivo: focalizzati su opportunità e successi al posto di difetti e critiche. Questo atteggiamento permette trarre insegnamenti utili e individuare dei punti di partenza per nuovi corsi d’azione anche nelle situazioni che ci sembrano dei vicoli ciechi: a volte basta solo togliere le lenti scure!
  3. Evita le lamentele. Basta parlare di quanto le cose non siano come vorremmo o di come non funzionino! Le lamentele sono contagiose. Sottolineare costantemente i lati negativi di persone e situazioni fa sentire peggio noi e coloro che ci stanno intorno. Se non troviamo qualcosa di costruttivo da dire circa un problema o una difficoltà, meglio tacere. Un atteggiamento positivo di fronte alle sfide è capace di migliorare la nostra reputazione professionale, oltre che contribuire a un clima disteso e farci sentire meglio in relazione al nostro lavoro e ai nostri colleghi.
  4. Usa un linguaggio positivo. Le nostre parole hanno un effetto potente sugli altri, sul loro umore e sulle loro impressioni. Al telefono, per e-mail e di persona, vivacizza i tuoi scambi comunicativi utilizzando un linguaggio piacevole e positivo.  Per esempio, quando ci viene chiesto un favore che accettiamo di fare, un “volentieri!” è meglio di “va bene” e molto meglio di un lapidario “ok”.
  5. Fai complimenti. Quando notiamo che un collega sta svolgendo un buon lavoro o ha avuto un’idea brillante, diciamoglielo! Elogi e complimenti sinceri creano un clima di reciproca stima e spirito di squadra. Vedrai che presto anche gli altri inizieranno a riconoscere il tuo operato. Questo sistema di feedback e gratificazione informale, oltre a rendere più oggettiva la nostra percezione del lavoro svolto, crea motivazione e senso di appartenenza.
  6. Risveglia i tuoi muscoli alla scrivania. È noto come sia importante riuscire a praticare uno sport per migliorare il nostro benessere generale. Altrettanto fondamentale è sapere che anche piccoli e apparentemente innocui movimenti che compiamo milioni di volte quotidianamente possono rappresentare un pericolo per la nostra salute. È il caso dei danni da sforzo ripetuto, ovvero lesioni a tendini, nervi, muscoli e altri tessuti dovute a movimenti fisici ripetuti, come ad esempio il click del mouse. Per prevenire tali danni, oltre a prendere accorgimenti ergonomici nell’utilizzo degli strumenti di lavoro, è fondamentale praticare la “ginnastica da ufficio”: movimenti regolari di flessione e distensione dell’apparato musco-scheletrico che aiutano a combattere il rischio di danni dovuti a movimenti ripetuti o posture scorrette. Esempi di semplici esercizi da scrivania sono le rotazioni delle spalle, i lenti movimenti circolari del capo per distendere i muscoli del collo e lo stretching degli arti superiori e inferiori.
  7. benessere-lavorativo-ottimismoUtilizza dei “generatori di buonumore”. Sai di avere davanti una giornata stressante? Mentre vai in ufficio ascolta una canzone che ti dia carica e buonumore. A tale scopo può anche servire un portafortuna personale. Un oggetto da tenere con noi, un gesto che ci tranquillizzi o un accessorio da indossare non possono ovviamente modificare il corso degli eventi, ma ci possono dare un po’ di ottimismo, carica emotiva e confidenza in noi stessi.
  8. Sviluppa delle personali tecniche di rilassamento. Trova qualche minuto durante la giornata per rilassarti. Sono sufficienti una chiacchierata, una passeggiata, una breve lettura di piacere. Dopo una giornata lavorativa pesante è inoltre fondamentale rilassarsi per riuscire a creare una separazione tra il lavoro e il resto della nostra vita. Il lavoro può diventare molto intrusivo, con il rischio di invadere i nostri pensieri e i nostri discorsi anche fuori dall’ufficio, rendendoci noiosi per amici e parenti, oltre magari a rovinarci il sonno con sogni poco piacevoli. Imparare alcune tecniche di rilassamento e trovare quelle che ci fanno stare meglio è un modo semplice, pratico e alla portata di tutti per iniziare a godersi un po’di più la vita fuori dall’ufficio.
  9. Buttati in un nuovo progetto. Individua un progetto in corso che ti permetta di acquisire nuove competenze o migliorarne alcune che già possiedi e proponi di occupartene. Impegnarti in una nuova sfida ti aiuterà a ritrovare stimoli e motivazione, oltre magari a conoscere persone nuove e scoprire di avere potenzialità che nemmeno sospettavi.
  10. Impara qualcosa di nuovo. Sii sempre curioso, aggiornati, leggi libri, articoli, giornali, partecipa a corsi o seminari. Utilizza il web e le sue potenzialità per accrescere la tua cultura generale e professionale. Le nuove informazioni tengono allenata la nostra mente e sono fonte di ispirazione e idee innovative.
  11. Investi nella tua vita extra-lavorativa. Se stai investendo tutte le tue energie in un lavoro che non ti dà soddisfazione, crea un miglior equilibro aggiungendo delle attività extra lavorative. È importante avere degli interessi e coltivare le proprie passioni: svolgere attività per noi piacevoli ci aiuta a “ricaricare le batterie”, conoscere gente nuova o rinsaldare rapporti sociali in grado di darci supporto emotivo.
  12. Assumiti la responsabilità della tua felicità.  Non devi essere infelice se hai un lavoro che ti rende tale. Assumersi la responsabilità di essere artefici della propria felicità al lavoro è fondamentale per riprendere le redini del proprio percorso professionale. Il presente che viviamo è anche frutto delle scelte che abbiamo fatto (o che non abbiamo fatto…), pertanto se abbiamo capito che la situazione che viviamo non ci fa stare bene, abbiamo il diritto e il dovere di modificare la nostra vita e inseguire la nostra felicità, assumendoci dei rischi e provando a effettuare scelte diverse. Come diceva il poeta e filosofo statunitense Thoreau, c’è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera.

 

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