Vivere meglio in ufficio unendo benessere e lavoro

benessere-yogaL’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la salute come uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale che va oltre la mera assenza di disagio o malattia. Sempre per l’Oms, il benessere è costituito dal grado in cui un individuo o un gruppo è capace da un lato di realizzare aspirazioni e soddisfare bisogni e dall’altro di modificare l’ambiente, valorizzando le risorse sociali e personali, cosi come le capacità fisiche.

Troviamo in queste definizioni alcuni importanti spunti di riflessione: salute e benessere sono concetti che vanno oltre la mera assenza di malattia, hanno implicazioni sull’individuo a livello fisico, psicologico e sociale e comprendono dimensioni quali autorealizzazione, empowerment e percezione di autoefficacia.

Fondamentale risulta essere in questo senso il concetto di “risorsa”, ovvero un mezzo o una capacità a disposizione della persona, derivante da caratteristiche individuali o del contesto in cui si è inseriti. Se riconosciute, supportate e attivate, tali risorse fungono da sostegno nei momenti di difficoltà e permettono in generale di mantenere o ristabilire il nostro benessere nelle varie situazioni di vita che ci troviamo ad affrontare.

Le cinque vie del benessere

Secondo uno studio dell’UK New Economics Foundation, cinque sono le vie che conducono al benessere della persona:

  1. Connessione: costruire, mantenere e sviluppare i legami con chi ci circonda a casa, al lavoro, a scuola e nel tempo libero.
  2. Attivazione: praticare un’attività fisica ci permette di tenerci in forma, prevenire patologie causate da uno stile di vita sedentario, allentare lo stress e ritrovare un’armonia con il nostro corpo
  3. Attenzione: mantenere l’attenzione e la curiosità per ciò che ci circonda, sviluppare la capacità di vivere nel presente e di cogliere il lato positivo delle cose
  4. Apprendimento continuo: riscoprire vecchi interessi o provare nuove esperienze, assumersi nuove responsabilità, definire sfide e obiettivi personali. Acquisire nuove competenze aumenta la nostra autostima e migliora il nostro senso di auto-efficacia.
  5. Dono: sorridere, compiere gesti gentili verso il prossimo, ringraziare e svolgere attività di volontariato sono esempi di cura per il prossimo che ci fanno sentire parte di una comunità più ampia e generano soddisfazione per la qualità delle relazioni con gli altri.

Il benessere nei luoghi di lavoro

Possiamo definire “benessere organizzativo” come la capacità di un’organizzazione di promuovere e mantenere il benessere fisico, psicologico e sociale dei suoi lavoratori. Secondo Seligman, fondatore della psicologia positiva ed ex presidente dell’American Psychological Association, un contesto lavorativo che sviluppa il benessere delle persone è in grado di incoraggiare la crescita personale, sviluppare l’autonomia e la fiducia in se stessi, promuovere relazioni positive tra colleghi e favorire l’autodeterminazione e l’autoaccettazione delle persone.

Le organizzazioni dunque possono (e devono) intervenire su quei fattori che al loro interno ostacolano una piena realizzazione del benessere individuale dei propri lavoratori, agendo su aspetti quali il clima organizzativo, la cultura aziendale, il conflitto interno, l’efficacia collettiva, il supporto organizzativo, la sicurezza dei luoghi e i contenuti del lavoro. Ma cosa possiamo fare noi per stare meglio anche in ufficio?

Piccoli cambiamenti alla portata di tutti 

  • BENESSERE-ufficioUfficio: se possibile, cerchiamo di personalizzare il nostro spazio in ufficio. Una fotografia e qualche piccolo regalo ricevuto aumenteranno la sensazione di essere in un luogo che ci appartiene, mentre fiori e piante avranno su di noi un effetto distensivo. Una buona idea può essere avere in ufficio citazioni e vignette significative che siano quotidiana fonte di ispirazione, motivazione e positività.

È importante ogni tanto mettere in ordine il nostro spazio: buttare via ciò che non serve più e sistemare in modo ordinato ciò che abbiamo accumulato sulla scrivania ci farà sentire di avere la situazione sotto controllo e ci faciliterà il lavoro quotidiano.

  • Alimentazione: prestiamo attenzione a ciò che mangiamo durante il giorno. Spesso lo stress ci induce a sgranocchiare qualcosa per ridurre la tensione e i distributori di snack e merendine sono una tentazione a cui è difficile resistere. Inoltre, sul lavoro tendiamo ad assumere una forte quantità di caffè, tè ed energy drinks. Il risultato è un’alimentazione ad alto contenuto di zuccheri e stimolanti artificiali, che rischia a lungo andare di danneggiare la nostra salute. Meglio quindi sostituire gli snack confezionati con zuccheri naturali, presenti ad esempio nella frutta, e bere molta acqua, che permette di mantenere idratato il nostro corpo migliorando i livelli di attenzione e concentrazione.
  • Riposo: non eliminiamo le pause. Spesso crediamo di essere così oberati di lavoro da non avere nemmeno il tempo di fare pranzo o di scambiare quattro chiacchiere con i colleghi. Se diventa un’abitudine, mangiare un panino alla scrivania mentre lavoriamo al pc è dannoso per il nostro benessere. Quando percepisce di essere sotto pressione, il nostro corpo si attiva e produce cortisolo e adrenalina, ormoni dello stress che inibiscono la digestione impedendo il corretto assorbimento dei principi nutritivi presenti nel cibo.

Concedersi una pausa per mangiare quindi ci dà la possibilità di rilassarci e ricaricarci poiché permette alla nostra mente di sintonizzarsi su qualcosa di diverso dal lavoro che stiamo svolgendo. Le pause quindi apportano benefici non solo a livello di benessere percepito, ma anche di performance e produttività: se diamo la possibilità al nostro cervello di “staccare”, quando torniamo alla scrivania i nostri livelli di energia e concentrazione saranno notevolmente più alti.

  • Attività fisica: fare esercizio fisico è in generale un ottimo modo di migliorare il nostro benessere e prevenire numerose patologie che possono insorgere  con l’età. Fare sport è però anche un metodo efficace per allentare lo stress causato dal lavoro in quanto permette al nostro corpo di “smaltire” gli ormoni prodotti per rispondere agli stimoli stressanti. Praticare attività fisica migliora la sensazione di autoefficacia e l’autostima perché ci stimola a raggiungere degli obiettivi attraverso l’allenamento, riduce i sintomi di ansia e depressione grazie alla produzione di endorfine, rilassa la tensione muscolare e allevia i disturbi del sonno.

Pensiamo di non avere tempo per praticare attività fisica? Ebbene, il maggiore ostacolo è lo scarso impegno che mettiamo nel proposito di aumentare l’esercizio che facciamo! Imponiamoci di fare le scale al posto di prendere l’ascensore, non cerchiamo le chiavi della macchina ogni volta che dobbiamo andare da qualche parte (soprattutto se non lavoriamo troppo distante da casa), cerchiamo qualcuno che si iscriva con noi in piscina o in palestra, approfittiamo delle belle giornate per fare una corsa al parco. Hai un bimbo piccolo? Nei paesi anglosassoni è frequente vedere genitori determinati correre con il passeggino…perché non provare?

  • Amici: coltivare e accrescere la nostra rete sociale extralavorativa deve essere una nostra priorità. Le relazioni con altri significativi, ricevere e donare affetto, percepire connessione e supporto sono infatti elementi essenziali del nostro benessere. Non permettere che il tuo lavoro ti assorba al punto da confinare gli amici in uno spazio ristretto della tua vita. Le relazioni sociali ci aiutano a inquadrare fallimenti e successi nella giusta prospettiva, ci insegnano punti di vista differenti e ci donano energia emozionale. Se possibile, trova un amico anche in ufficio: andare a lavorare sarà decisamente più piacevole.

E tu riesci a coniugare benessere e lavoro? se sì, come?

Per un approfondimento:

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