Vacanze e relax: le ferie non sono un lavoro

vacanze-businessEstate: tempo di vacanze. Chiusa per un periodo la porta dell’ufficio, abbiamo finalmente tempo da spendere come preferiamo, stando con le persone che amiamo, viaggiando, riposandoci e facendo tutte quelle cose che durante l’anno non riusciamo a fare.

Attenzione però che le vacanze non diventino delle giornate da riempire di “devo” e “dovrei” che ci impediscono di staccare realmente la spina e che creano terreno fertile per lo stress da vacanza!

Secondo Forbes, nota rivista statunitense di economia e finanza, abbiamo degli ottimi motivi per non sentirci in colpa salutando il nostro luogo di lavoro per un periodo di relax. In primo luogo ci prendiamo cura della nostra salute fisica e mentale, riducendo il rischio di burnout e patologie correlate allo stress. È stato invece comprovato che al rientro delle vacanze molte persone hanno una prospettiva più positiva, sono più creative e si sentono più motivate al raggiungimento dei propri obiettivi. Questo perché durante le vacanze ci rilassiamo e ricarichiamo le batterie, trovando nuove risorse interne e coltivando le nostre capacità di resilienza. La rivista ricorda inoltre che pause frequenti, oltre a periodi di vacanza, siano fondamentali per la nostra produttività in quanto la mente umana raggiunge performance migliori lavorando per periodi brevi e intensi seguiti da pause veloci.

Ma cosa possiamo fare in concreto per agevolare il relax prima e dopo aver chiuso l’ufficio?vacanze-calm

  • Non affrontare le vacanze come un lavoro. Se partiamo per un viaggio, cerchiamo di non fare rigide programmazioni con interminabili elenchi di monumenti assolutamente da vedere con tempistiche prestabilite. Sebbene a volte la necessità professionale di avere sempre tutto sotto controllo possa manifestarsi anche in vacanza, cerchiamo di lasciare spazio all’incertezza e concederci almeno in ferie il lusso di decidere giorno per giorno cosa ci va di fare, senza troppi programmi.
  • Partire dopo e rientrare prima. Cosa invece va pianificato con un cognizione sono partenze e rientri. Può essere allettante (ed economico!) prendere il volo delle 6 del mattino il primo giorno di ferie e tornare con quello delle 20 la domenica prima del fatidico lunedì del rientro in ufficio. Ma che stress da partenza e che shock  da rientro! Invece, meglio pianificare una partenza ritardata di un paio di giorni e un rientro anticipato al venerdì, in modo da creare una “camera di decompressione” che faciliti una più graduale ripresa della routine. Anche se avremo qualche giorno in meno da passare nel luogo delle nostre vacanze, godremo di notevoli benefici in termini di relax.
  • Prolungare le scadenze prolungabili. Se possibile, cercare estendere le scadenze delle attività meno prioritarie, in modo da non avere liste infinite di cose da fare all’ultimo minuto prima di partire. Per evitare di preoccuparsi in vacanza delle attività non portate a termine prima delle ferie, è utile mappare ciò che si dovrà affrontare al ritorno con una stima ragionevole delle tempistiche.

 

Ecco invece cosa non farsi mancare una volta in vacanza:

  • Un buon libro
  • Un’immersione nella natura e attività all’aperto
  • Un po’di sana attività sportiva
  • Una pausa dai media (mass e social)
  • Una traccia di ciò che abbiamo fatto e ci rende felici (biglietti, fotografie, diari)
  • Ottime dormite

Pronti a godervi un po’ di meritato riposo?

BUONE VACANZE!

email

Permalink link a questo articolo: http://spazio-psicologia.com/psicologia-2/psicologia-del-lavoro/vacanze-relax-ferie-non/

Vuoi lasciare un commento?

Loading Facebook Comments ...

Lascia un commento