Psicologo di base: medico e psicologo insieme

psicologo-di-baseSee on Scoop.itPsicologia in pillole

“Luigi Solano, docente dell’Università La Sapienza di Roma, da dieci anni mette in pratica la sperimentazione. Abbattendo i costi della spesa farmaceutica del 20%. Ma la sua ricerca non trova fondi per andare avanti.

Quante volte il vostro medico di base vi ha trattati come “malati immaginari”? Quante volte, uscendo da quell’ambulatorio, avete dovuto comunque fare i conti con ansie, dubbi e paure? La psicosomatica contemporanea, branca di studio a cavallo tra la psicologia e la medicina, si occupa proprio di questo, producendo una vasta gamma di ricerche e sperimentazioni. “Umanizzare” la pratica medica, può voler dire anche mettere fisicamente nella stessa stanza medici di base e psicologi. E’ quello che sta facendo da 10 anni il Professor Luigi Solano, docente di Psicosomatica della facoltà di Psicologia all’Università la Sapienza di Roma, che racconta: “La nostra esperienza  ha aiutato molte persone a scoprire che spesso la malattia è strettamente collegata alla particolare situazione che si sta vivendo. E questo può avere un effetto molto più potente di qualsiasi farmaco”.”

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Laura Duranti – La mia opinione:

Nonostante negli anni si sia parlato spessissimo di quanto l’introduzione dello psicologo di base potrebbe ridurre i costi della spesa sanitaria nazionale, aumentando al contempo il benessere e la qualità di vita delle persone, questo tipo di iniziativa resta ancora sulla carta e in qualche raro caso, sotto l’occhio della ricerca.

Già nel lontano 6 ottobre 2010 sul giornale Il Fatto, usciva questo articolo che esponeva i dati della sperimentazione italiana del dott. Solano.

A dispetto dei vantaggi confermati ottenibili infatti, la sperimentazione non ha mai trovato corrispondenza poi in una attuazione del servizio su piano nazionale, restando di fatto un’ottima idea “sulla carta”.

psicologo-in-farmaciaAnche sul Corriere della Sera del 10 dicembre 2012 (uno tra gli articoli più recenti in materia “psicologi a portata di mano”) si è tornato a parlare di questo argomento, ma così come è stato in molte altre situazioni, si tratta solo di parole che restano nero su bianco a dimostrare la validità di una proposta che però non trova un seguito attuativo.

Non è comprensibile come mai, in un momento di crisi nel quale, da una parte vi sia l’estrema necessità di risparmiare risorse e dall’altra di supportare il cittadino sommerso dallo stress quotidiano, non si pensi ad attuare questa semplice soluzione.

Altra proposta effettuata, come dimostra l’articolo nell’immagine di cui sopra, è stata quella dello psicologo in farmacia. Ma anche tale proposta, è stata effettuata nell’ambito di una sperimentazione che non ha trovato seguito in una definizione fissa e stabile del servizio, che ha prodotto convenzioni con gli esercenti che non sono state rinnovate. E così, i pochi psicologi rimasti sul territorio ad operare in quest’ambito, si sono visti costretti a farlo come liberi professionisti, in forma quasi “pro bono”, applicando tariffe calmierate  per poter avvicinare la psicologia al cittadino.

Tornando allo psicologo di base c’è da dire che sicuramente esso non sarebbe certo la panacea di tutti i mali, ma in tempi di malattie psicosomatiche dovute allo stress dilagante e depressione, conseguente ad esempio ad eventi traumatici quali la perdita del lavoro o della casa, o ancora, l’instabilità dovuta ai lavori sempre più precari dato l’altalenare del mercato economico, potrebbe di sicuro essere un valido aiuto per il Paese.

Mi auguro personalmente che vi sia maggiore sensibilità in tal senso, soprattutto dato il risparmio economico che ciò potrebbe produrre.

 

 

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