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Chi sono i Counselor, i Reflector e i Personal o Life-Coach

Impariamo a distinguerli dallo psicologo e dagli altri professionisti del settore.


 

 

 

 

 

 

 

Negli ultimi anni sono comparse alcune figure, come il counselor, il reflector, il pedagogista clinico e il life-coach, che si occupano principalmente di orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità del cliente, rispetto questioni come, ad esempio, prendere decisioni, o migliorare la fiducia in se stessi o le relazioni interpersonali.

Sono figure che non seguono un percorso formativo svolto in modo continuativo, approfondito e su base pluriennale come quello che invece gli psicologi seguono all’università, ma frequentano semplici corsi la cui durata può variare da pochi fine settimana a circa 60 giorni, in certi casi distribuiti nell’arco di due o tre anni.
Le sedi in cui tali corsi si svolgono sono le più disparate, dalla sala riunioni di un’azienda privata, alla sala conferenze di un albergo, all’aula di un istituto privato.
La mancanza di un riconoscimento del loro titolo di studio sul piano legale implica che le attività che sono materia di questi corsi possono essere svolte da chiunque senza nessuna garanzia per gli utenti, che non esistono ordini professionali o enti di controllo a cui queste figure possano fare riferimento, e quindi che non esiste nessun ente che si occupa della tutela dei loro utenti. Di fatto, spesso queste figure svolgono attività che, per certi versi, sono simili a quelle svolte dallo psicologo, senza però avere il livello di preparazione, la qualifica e l’abilitazione a termini di Legge che invece ha lo psicologo.
Al contrario di come agirebbe uno psicologo, spesso queste figure adottano un metodo standardizzato per tutti gli utenti e promettono loro il raggiungimento sicuro di risultati soddisfacenti in tempi brevissimi, senza tenere in minima considerazione la specificità di ogni persona.

Se volete rivolgervi ad una di queste figure, leggete di seguito cosa può o non può fare, così da non essere vittima di un abuso della professione di psicologo, oltre che dell’utilizzo improprio di strumenti e tecniche propri e utilizzabili solo da un iscritto all’albo degli psicologi.

 

Chi è il counselor ?

Il counselling è un’attività in cui si discute e si prendono decisioni insieme per affrontare situazioni di vita che richiedono delle scelte. E’ chiamato anche consultazione e consulenza, poiché è un’attività in cui si discutono problemi di gestione della vita quotidiana in vista di scelte decisionali e vengono dati consigli e pareri.

Il counselor quindi è una figura imprecisata, che sostanzialmente dispensa buoni consigli a chi crede di averne bisogno e li richiede.

Per diventare Counselor non è necessario frequentare alcun tipo di studi, poiché attualmente non esiste in Italia una normativa che definisca questo profilo.

 

Cosa può fare o non può fare il Counselor?

Non fa terapia, non opera cure di nessun genere, non fa psicoterapia, non insegna psicologia e genericamente non usa mai il prefisso “psico”.

A livello privato in questo momento sono presenti sul territorio italiano tre associazioni di counselling:

  • la Società Italiana di Counselling, S.I.Co  (www.psico.it),
  • l’Associazione Italiana di Counselling, AICo  (www.aicounselling.it)
  • il Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti, CNCP  (www.conacop.it).

Per ora le tre associazioni di counselling sono registrate presso il data base del CNEL e, a titolo unicamente privato (senza alcun valore legale), accreditano corsi di formazione in counseling.

A questi corsi hanno accesso persone con differenti livelli culturali: in alcuni corsi si richiede il diploma superiore, in altri non è richiesto nemmeno quello, in altri ancora c’è bisogno genericamente di una laurea e solo in pochissimi, si richiede nello specifico una laurea in psicologia o medicina.

Quindi quando consultate un Counselor potete trovarvi di fronte ad una persona con un sempre differente livello culturale, che non necessariamente, per offrire la sua consulenza, ha affrontato un percorso di studi.

 

Il Counselor non è quindi necessariamente uno psicologo, né uno psicoterapeuta, né uno psichiatra, ma molto più frequentemente è una persona comune, senza specifiche competenze.

 

Counseling Psicologico

Nelle competenze dello Psicologo vi è già quella della Consulenza Psicologica (definita anche come, counseling). Quindi, senza l’aggiunta di corsi o di ulteriore studio, lo psicologo può a pieno titolo fare consulenza psicologica.

Nonostante questo, alcuni psicologi, dopo la laurea, decidono di migliorare le proprie competenze in questo specifico ambito, frequentando corsi di counseling della durata da 1 a 3 anni.

Alcuni di questi corsi sono accreditati presso gli Ordini Regionali degli Psicologi, che hanno inserito il “Counseling Psicologico” nelle categorie di specializzazione – accreditamento professionale.

Il Counseling Psicologico, prevedendo tra l’altro la diagnosi psicologica, l’orientamento, la prevenzione, il sostegno, la riabilitazione, è una attività di esclusiva competenza del ruolo professionale dello psicologo e non può quindi, in nessun caso, essere svolta da chi non è iscritto all’albo degli psicologi.

Questo tipo di intervento, a causa dei maggiori strumenti di lavoro che il Counselor può utilizzare, è il maggiormente indicato per la maggioranza delle possibili richieste.

 

Se volete quindi rivolgervi ad un Counselor, essendo sicuri che abbia una laurea in psicologia e l’abilitazione alla professione di psicologo, nonché una specializzazione post-laurea specialistica in counseling psicologico, chiedete informazioni, sugli psicologi accreditati in “Counseling Psicologico”, presso l’Ordine degli psicologi della vostra regione. E’ possibile richiedere informazioni anche telefonicamente o online, contattando l’Ordine degli psicologi.


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