Dipendenza da internet: sei “addicted” alla tecnologia?

dipendenza da internetChe rapporto avete con la tecnologia? Quanta parte della vostra giornata viene spesa al cellulare, su internet o al pc/tablet? In soldoni, ritenete di avere un rapporto sano con la tecnologia o fate parte di quel gruppo crescente di italiani che ne sono dipendenti?

La quota di italiani che, più o meno consapevolmente, sono dipendenti dalla tecnologia, è infatti in crescita. Basta entrare in qualsiasi metropolitana o passeggiare per le strade, o meglio ancora, guardare all’interno delle auto ferme al semaforo o che sfrecciano lungo le strade della città. Le persone non si parlano. O meglio, non si parlano “di persona”. Sono per la maggiore tutte al telefono. E chi non è al telefono, digita su computer o tablet, sempre perennemente connessi. Spesso li si vede fermi, come tante statuine, nei posti più disparati, a fissare uno schermo, con l’ansia di cercare un indirizzo, scrivere un sms, cercare un’informazione, condividere foto o post, taggarsi, ecc. Persino nei cinema, al ristorante o addirittura, mentre si dorme: il cellulare è sempre acceso e connesso, pronto ad avvisarci di qualsiasi interazione richiesta dai nostri contatti. L’immagine che ne risulta è quella di italiani iperconnessi tecnologicamente, poco connessi nella “vita reale”, estremamente dipendenti dalla tecnologia.

Secondo un’indagine di Supermoney, azienda che si occupa di confrontare online i servizi del settore commerciale e finanziario, i nostri connazionali sono ormai infatti inseparabili da telefonino e Pc. Il 25% del loro tempo gli italiani lo passano tra web, chiamate e sms. In particolare, nel primo trimestre del 2012, si è rilevato un boom nella crescita dell’uso del telefonino: tra connessione internet da cellulare, chiamate e sms si trascorrono al telefonino circa 4 ore al giorno.

L’aumento della diffusione di telefonini sempre più tecnologici e di tablet ha infatti trasformato e reso più semplice l’uso della tecnologia “portatile”: aumenta il tempo di connessione al web via cellulare, la durata delle chiamate e gli sms scambiati. Ma gli italiani non usano il telefonino solo per navigare. Chiamano più spesso e parlano più a lungo: ogni giorno gli italiani trascorrono circa 37 minuti parlando al cellulare (24 minuti per le chiamate in uscita, 13 minuti per quelle in entrata), mentre circa un quarto d’ora se ne va inviando sms (ipotizzando di dedicare in media due minuti a ogni messaggio).

Ecco le attività preferite dagli italiani quando sono connessi alla rete tramite smartphone: al primo posto c’è senza dubbio l’invio di email, seguito dall’utilizzo di servizi di messaggistica istantanea; chiude il podio, immancabile, l’uso dei social network (Facebook in testa).

In un periodo di gravi difficoltà economiche come quello che l’Italia sta attraversando, stupisce rilevare come gli italiani siano disposti a spendere così tanto tempo e denaro in un’attività apparentemente non indispensabile, come l’uso del cellulare – commenta Andrea Manfredi, amministratore delegato di Supermoney – In realtà, è evidente che per la maggior parte dei consumatori, il telefonino e internet sono ormai diventati beni di prima necessita’.

dipendenza da tecnologia

Se questi sono i dati riguardanti gli adulti, quelli sui giovanissimi sono ulteriormente allarmanti.

Secondo una ricerca di Wikia, i giovani sono connessi addirittura per 10 ore al giorno e uno su quattro controlla le mail e i messaggi entro i primi cinque minuti dal risveglio. Una dipendenza che può causare stress, mentale e fisico.

Al di là dei dati, quel che allarma infatti è l’effetto che questo uso e abuso della tecnologia produce su di noi. Sempre più persone si ritrovano infatti vittime della tecnologia. Come spiega Larry Rosen, questo essere “always on” facilita l’esplicitarsi di patologie psicologiche quali fobia sociale e DOC.

I segnali della dipendenza sono facili da individuare. Per farlo vi proponiamo alcune semplici domande che possono aiutarvi ad inquadrare rapidamente la vostra situazione:

 

  • Bisogno di rispondere immediatamente: quando arriva un sms o senti il bip che ti avvisa dell’arrivo di una mail interrompi costantemente quello che stai facendo per controllare il tuo telefonino?

Dormire con lo smartphone spento o togliere la suoneria mentre ceni, sei al cinema, sei in una situazione sociale, può aiutarti a diminuire il bisogno di guardarlo costantemente e diminuisce il condizionamento che ti porta a guardarlo, non appena senti arrivare un sms, notifica o mail.

  • La sindrome del telefono fantasma: hai spesso l’impressione che il telefono abbia vibrato o suonato e poi, guardandolo, ti accorgi che è stata solo una tua sensazione? 

Se ti succede spesso, questo è un chiaro sintomo di dipendenza. E’ ora che tu faccia qualcosa!

  • Perdita di controllo sugli eventi: se non puoi controllare il telefonino o i social network hai l’ansia di perderti qualche evento? temi di scordarti compleanni, perderti l’invito a feste o poterti perdere status e tweet interessanti dei tuoi amici? Quando sei in vacanza o in un posto dove non c’è campo o internet non è accessibile, sei preoccupato per gli eventi che senti di stare perdendo?

Se sì, dovresti riflettere approfonditamente. Hai una eccessiva difficoltà nel godere del qui ed ora, ovvero della situazione “limitata” e delle relazioni vis a vis che stai sperimentando e sei troppo proiettato “nella rete”.

  • Non presti attenzione ai tuoi amici e alla tua famiglia: quando sei a cena con amici o familiari, ceni con il telefonino sul tavolo, pronto a rispondere ad ogni notifica, sms o telefonata?

Se capita in situazioni particolari di dover rispondere necessariamente ad una telefonata importante o ad un sms, nulla di grave. A tutti capita di dover dedicare alcuni brevi rari attimi del proprio tempo libero, a lavoro e urgenze. Ma se concedere metà della tua attenzione alla realtà e usare il resto per controllare Facebook, diventa un’abitudine, forse è il caso di ripensare al tuo rapporto con lo smartphone.

  • Sei inquieto quando non hai lo smartphone sottomano: ti senti ansioso e nervoso quando sei lontano dal cellulare? 

Se hai provato sensazioni assimilabili ad una vera e propria sindrome di astinenza, potresti essere effettivamente dipendente dal telefono. Quando ti senti così, cerca di prendere coscienza delle tue sensazioni, cerca di superare i sentimenti negativi e prova a trovare comportamenti alternativi e appaganti, che ti aiutino a far fronte all’astinenza: vai ad esempio a fare una passeggiata, distraiti leggendo un libro o vai a trovare un amico.

Come uscirne dunque? Ammettere di avere un problema è il primo passo.

Se la dipendenza vera e propria non si è ancora strutturata, può essere utile cercare di valorizzare le relazioni umane “vis a vis”, spegnendo per un po’ il telefono e gli altri strumenti tecnologici. Se invece il bisogno di “twittare” o “postare su facebook” o controllare la mail, diventa ingestibile, può essere utile rivolgersi ad uno psicoterapeuta.

Le terapie ritenute più efficaci per curare la Internet dipendenza sono sostanzialmente le stesse impiegate per gli altri tipi di dipendenza: tra esse in primis la terapia cognitivo comportamentale, ma anche la terapia sistemico relazionale ed il tradizionale gruppo di supporto “dei 12 passi” e la terapia coniugale o familiare, a seconda dei casi.

Negli Stati Uniti viene utilizzata anche la psicoterapia online. Tale pratica tuttavia è attualmente vietata in Italia, per disposizione dell’Ordine Nazionale degli Psicologi, che possono dunque effettuare online unicamente un counselling di supporto.

Le brevi domande poste sopra vi hanno fatto sorgere qualche dubbio sulla vostra possibile dipendenza dalla tecnologia? provate allora a fare il “Test sulla dipendenza da internet” presente su Spazio Psicologia e scoprite subito se potrebbe esservi utile approfondire i vostri dubbi con uno psicoterapeuta!

 

Per approfondire il tema:

email

Permalink link a questo articolo: http://spazio-psicologia.com/psi/dipendenze/sei-addicted-alla-tecnologia/

Vuoi lasciare un commento?

Loading Facebook Comments ...

Lascia un commento