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Goal Setting: Come definire gli obiettivi

Quando si parla di un contesto sportivo o lavorativo, una cosa fondamentale per poter raggiungere il successo è una adeguata strategia di goal setting, ovvero di definizione degli obiettivi.

Molto spesso accade infatti che un individuo o un gruppo di persone abbiano un obiettivo da raggiungere in mente ma che quest’obiettivo sia poco efficace per mantenere alta la motivazione.

Un obiettivo, infatti, per essere efficace, deve seguire una serie di regole che possono permettere all’individuo di mantenere alta la motivazione nel cercare di raggiungerlo. Una buona strategia di goal setting, quindi, serve per provare a definire quali sono i risultati che bisogna cercare di raggiungere.

Cosa sono gli obiettivi?

obiettivi

Prima di vedere come costruire un obiettivo efficace, vorrei chiarire cosa sono esattamente e a cosa servono gli obiettivi.

Gli obiettivi sono tutto ciò che un individuo vuole raggiungere tramite la propria prestazione. E’ la fonte principale di motivazione nell’essere umano poiché più l’obiettivo è sentito come importante, più le persone sono motivate a fare di tutto per cercare di raggiungerlo! Quando nello sport si vuole lavorare sulla motivazione, infatti, la prima cosa da fare è cercare di rivedere gli obiettivi.

Una buona strategia di goal setting, oltre all’influire sulla motivazione, influisce anche sulla coesione di un gruppo sportivo o di lavoro; infatti, quando all’interno di un team si riesce a trovare un obiettivo condiviso da tutti i membri, è molto più facile che essi siano untiti e coesi nel cercare di raggiungerlo.

Obiettivi di risultato e di prestazione.

Nell’ambito sportivo, la prima cosa da sapere a riguardo degli obiettivi è che esiste una differenza tra obiettivi di risultato e obiettivi di prestazione.

I primi sono gli obiettivi legati ad un risultato finale di una partita o di una stagione sportiva. Solitamente sono questi gli obiettivi che, per un atleta o una squadra vengono definiti a priori dall’allenatore o dalla società. Per quanto sia molto importante definire degli obiettivi di risultato, è fondamentale definire, però, anche degli obiettivi di prestazione. Gli obiettivi di prestazione sono quegli obiettivi che risultano legati dal risultato finale; può capitare infatti che, per vari motivi, il risultato finale di una gara non sia quello prefissato. Quando succede questo, per evitare di abbattersi e considerare la gara come un fallimento, si può cercare di definire, prima della competizione, qualche obiettivo di prestazione, ovvero obiettivi che dipendono solo dalla propria prestazione, indipendentemente da altri fattori (come la forza dell’avversario). In questo modo, anche non riuscendo a raggiungere gli obiettivi di risultato, se vengono raggiunti quelli di prestazione, l’atleta o la squadra può comunque ritenere soddisfacente la propria gara ed evitare di deprimersi nell’affrontare una sconfitta.

Come definire gli obiettivi?

Dopo aver capito l’importanza degli obiettivi, cerchiamo di vedere qual è la migliore strategia di goal setting che permetta di definire gli obiettivi migliori per la persona o per il gruppo.

Nella definizione degli obiettivi, esiste un modello efficace da seguire: il modello SMART.

Obiettivi-SMART

Con SMART si intende un modello per la creazione di obiettivi che, per essere efficaci, devono avere queste caratteristiche:

  • Specific (Specifici): Gli obiettivi non devono essere generali ma il più specifico possibile. Per capire se abbiamo raggiunto o meno un obiettivo, infatti, è importante che esso sia chiaro (es: “superare il mio record di 3 secondi”) e che non sia troppo generale (es: “l’obiettivo è migliorare la mia prestazione”).
  • Measurable (Misurabili): Legato al concetto di prima, più un obiettivo è misurabile (numerico), più è facile poter capire se, dopo una competizione o una stagione, si è raggiunto o meno l’obiettivo prefissato.
  • Attainable (Accessibili): Per essere efficace è fondamentale che un obiettivo sia accessibile, cioè che, pur quanto sia sfidante, l’atleta o il gruppo possa riuscire a raggiungere. Fissarsi un obiettivo impossibile da realizzare, infatti può portare malumore, perdita di auto-efficacia e frustrazione nell’individuo.
  • Relevant (Rilevante): Come visto prima, l’obiettivo deve essere importante e sfidante per l’atleta; con un obiettivo troppo facile da raggiungere o uno non fondamentale per l’atleta o per il gruppo infatti, è facile che ci sia una perdita di motivazione e un abbassamento del livello di attenzione e concentrazione.
  • Time-Bounded (Legati al tempo): Una caratteristica fondamentale per obiettivi efficaci è la variabile tempo; è importante, infatti, chiarire molto bene le tempistiche in cui si intende raggiungere questi obiettivi. Se l’obiettivo ha una scadenza a lungo termine (per esempio le Olimpiadi sono ogni 4 anni), è importante definire anche gli obiettivi a medio e breve termine cioè obiettivi con tempistiche più vicine che sono da considerare come tappe per poter raggiungere l’obiettivo più importante.

La cosa più importante da ricordarsi però è che gli obiettivi devono sempre essere rinegoziabili. Può succedere, infatti che ad un certo punto una persona si accorga di non essere in grado di raggiungere l’obiettivo per fattori esterni o interni (un infortunio per esempio). Per non perdere una stagione sportiva, la strategia migliore è allora quella di ridefinire gli obiettivi prefissati per poter essere sempre motivati e dare il 100% nel carcare di raggiungerli.

La strategia di goal setting, quindi deve essere uno strumento sempre presente nella cassetta degli attrezzi di uno sportivo e di uno psicologo dello sport che vuole supportare al meglio l’attività sportiva di un individuo o di un gruppo.

 

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Dettagli sull'autore

Edoardo Ciofi

Dottore in Psicologia Clinica e di Comunità, esperto in psicologia dello sport

Cell: 334-5012025
E-mail: edoardo.ciofi@spazio-psicologia.com

Permalink link a questo articolo: http://spazio-psicologia.com/psicologia-2/psicologia-dello-sport/obiettivi-goalsetting/

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