FtoM o MtoF: capire meglio la transessualità

Il pubblico conosce molte transessuali e spesso per questioni relative alla prostituzione, ricavandone proprio per questo un’idea riduttiva e distorta. Ma esistono molte persone con un’incongruenza di genere che procede nella direzione opposta: dal femminile al maschile, una realtà con caratteristiche molto meno appariscenti. Le percentuali a disposizione sulle richieste di intervento per il cambiamento di sesso sono discordanti ma indicano una prevalenza di diagnosi maschio verso femmina che possiamo stimare tre volte più elevata del corrispettivo.

In Italia è difficile avere dati epidemiologici ma il Saifip, servizio per l’adeguamento tra l’identità fisica e l’identità psichica dell’Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma, tra il 1992 e il 2009 è riuscito a diagnosticare il disturbo dell’identità di genere in 166 transessuali femmina-maschio e 362 maschio-femmina, cifre che non tengono conto degli altri centri italiani e di quelli all’estero a cui si rivolgono in molti.

I transessuali femmina-maschio tendono ad avere un minore abbandono scolastico e una quota di occupazione maggiore rispetto alle transessuali, anche se le difficoltà di trovare un lavoro sono più alte in entrambe i casi rispetto alla nostra popolazione. Circa un quarto delle transessuali maschio-femmina ha esercitato il mestiere della prostituzione attribuendo la scelta a motivi economici, ma forse per il forte rispecchiamento dell’identità femminile che questa attività comporta.

I transessuali femmina-maschio, che sicuramente debbono affrontare un intervento chirurgico ben più complesso e costoso, invece non si prostituiscono affatto. Un’altra differenza sostanziale è che questi ultimi tendono a formare una coppia stabile e monogamica, scegliendo molto spesso donne molto attraenti a riconferma di una virilità tanto ambita quanto ottenuta con fatica.

La facilità di conquista è possibile che si spieghi con una profonda conoscenza dei desideri e dei bisogni di un’altra donna che nessun uomo sembra avere a disposizione. Analogamente il grande successo della prostituzione delle transessuali sembra basarsi su un’analoga competenza verso le esigenze dei clienti maschi che nessuna prostituta può inventarsi.

di Chiara Simonelli

Fonte: l’espresso

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