Comunicazione assertiva: conoscerla e realizzarla

comunicazione assertivaQuando si parla di comunicazione assertiva, inevitabilmente entriamo nel merito delle relazioni interpersonali. La parola assertività deriva dal latino “asserere” che significa affermare con convinzione e tenacia.

La comunicazione assertiva è una premessa sana per l’instaurazione di rapporti interpersonali che non siano all’insegna né dell’aggressività né della passività. Se siamo passivi, operiamo un misconoscimento dei nostri bisogni e ben presto gli altri definiranno per noi ruoli e compiti. Di conseguenza ci sentiremo frustrati perché cesseremo di essere noi stessi.

Se siamo aggressivi, agiamo invece la prevaricazione. La convivenza degli altri con noi sarà inevitabilmente difficoltosa.

E’ importante esprimere i nostri sentimenti autentici, nei riguardi delle persone con le quali entriamo in relazione, qualunque essi siano, tenendo presente che non esistono sentimenti negativi. La negatività, semmai, sta nel negare il sentimento (Field,1997).

La comunicazione assertiva come equilibrio tra gli opposti

Allora l’assertività si pone come capacità di equilibrare le due componenti.

Tante volte vorremmo sentirci liberi di esprimere le nostre opinioni, ma altrettante volte abbiamo il timore di ferire gli altri o di essere giudicati, o ancora sperimentiamo vissuti di colpa.

E’ invece consentito esprimerci con tutta l’autenticità dei nostri sentimenti e così come noi abbiamo il diritto di attuare ciò, allo stesso modo, l’altro ha anche il diritto di reagire con tutta la sua gamma di emozioni e sentimenti. E il fatto che si offenda o meno non dipende da noi, quanto dalla sua sensibilità.

Le tre modalità comunicative

E’ possibile rintracciare 3 stili comunicativi :

  1. aggressivo
  2. passivo
  3. assertivo

La persona aggressiva è quella che non tiene conto delle esigenze degli  altri, quella che impone il suo punto di vista con la prevaricazione, pretende e manipola. Mette al primo posto i propri desideri, domina gli altri e utilizza qualsiasi mezzo, anche quello distruttivo. Si tratta di personalità prive di capacità empatiche e con componenti ostili.

La persona passiva è quella che pur di non scontentare gli altri, si adegua alle circostanze, sacrificando i propri bisogni. Non esprime stati d’animo, reprime eventuali dissensi e si lascia facilmente influenzare. Alla base vi è una componente ansiosa, repressa e tendente a provare sensi di colpa.

La comunicazione assertiva, invece, ci pone nell’ottica di:

  • manifestare in modo aperto e sincero opinioni, sentimenti e necessità.
  • rispettare in egual misura i nostri diritti e quelli degli altri;
  • risolvere i problemi in modo positivo ed equilibrato, considerando i punti di vista delle persone coinvolte.

Come comunicare in modo assertivo?

aggressivitàCome ci comportiamo quando ad esempio nostro figlio ci risponde male, un collega ci critica davanti a tutti, il partner è stato scortese con noi?

C’è chi tiene tutto dentro, ingoiando rabbia e c’è chi reagisce in modo “vistoso” riversandola sull’altro e urlandola, perdendo le staffe nel tentativo di “punire” e riacquistare una posizione di superiorità.

Facciamo un esempio concreto: un carissimo amico ci chiede di andare a vedere un film che contrasta con i nostri gusti.

La nostra reazione potrà essere:

  • aggressiva: gli diciamo brutalmente che i film che vede lui sono veramente ridicoli oppure che non hanno abbastanza “spessore”. Il nostro amico si sentirà offeso, anche perché, se è molto suscettibile, il giudizio  che abbiamo espresso non verrà da lui semplicemente circoscritto al film, ma esteso anche alla alla sua persona! Se la nostra reazione è stata veramente secca, difficilmente in futuro questa persona ci farà un’analoga richiesta!
  • passiva: temiamo di ferirlo e così lo accontentiamo, magari dietro ci sono ancora mille altre ragioni per le quali non vogliamo deluderlo (è possibile che stia attraversando un periodo negativo, è da solo etc…). Tuttavia assecondando la sua richiesta, trascuriamo i nostri reali interessi e la serata trascorsa ci sembrerà inutile…
  • assertiva: spieghiamo motivando il nostro disaccordo, in modo pacato, ma fermo; gli diciamo che quel film non riflette il genere che abitualmente guardiamo e offriamo un’alternativa o comunque una modalità di trascorrere la serata che soddisfi entrambi. Il nostro amico, potrà rimanere deluso, ma capirà e noi sperimenteremo una certa soddisfazione per essere stati onesti con noi stessi.

Per realizzare una comunicazione assertiva, dunque, bisogna mettere in atto determinate strategie.

E’ necessario rispettare alcuni criteri:

  • descrivere in modo oggettivo l’evento accaduto, circoscriverlo e non generalizzarlo, mantenendo sempre il senso delle proporzioni; la critica deve essere costruttiva. E’ bene “criticare” sempre il comportamento e mai la persona. ( Non “sei un maleducato”, ma “quando ieri hai alzato il tono della voce mentre eravamo impegnati a…”
  • evidenziare l’impatto negativo che quel comportamento ha su di noi a livello concreto ed emotivo. (“…io mi sono sentito… e ho dovuto interrompere…”)
  • spiegare perché ci si sente in un determinato modo.
  • evidenziare il cambiamento auspicato e le conseguenze positive.
  • sottolineare il persistere delle conseguenze negative nel caso in cui il cambiamento non si realizzi.
  • esprimere la volontà di risolvere in un’ottica collaborativa il problema.

Nel momento in cui riveliamo agli altri informazioni su noi stessi e sui i nostri reali sentimenti, ci mettiamo a nudo, la relazione diviene più profonda e sincera e abbiamo maggiori probabilità di essere compresi.

Assertività e autostima: due elementi che si intrecciano

Assertività ed autostima sono reciprocamente legate, per cui la fiducia in sé stessi determina una maggiore percezione di controllo e influenza sugli avvenimenti esterni e sulle modalità di risoluzione dei problemi: se riusciamo ad agire l’assertività, la stima che abbiamo di noi stessi, si modifica in senso positivo e, di conseguenza, anch’essa trae, a sua volta, benefici.

In sintesi, l’assertività è la capacità di individuare e riconoscere che ciascuno di noi è titolare di diritti, bisogni, punti di vista, emozioni e sentimenti che necessitano di essere manifestati in modo onesto e che non devono essere violati.

Si può imparare ad essere assertivi attraverso l’esercizio e l’impegno. Riuscire a metterla in pratica, vuol dire avere a cuore e prenderci cura delle relazioni interpersonali a cui teniamo.

Per un approfondimento:

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