La sifilide: ritorna l’incubo

sifilide-e-micosiLa sifilide è una malattia a trasmissione sessuale (STD) tristemente tornata alla ribalta a causa degli incontri sessuali promiscui e non protetti che stanno diventando un comportamento grazie a internet e in particolare a Facebook e ad altri social network che favoriscono incontri occasionali. Questa antieducazione alla sessualità protetta ha fatto sì che molte persone, adulte e giovani, non usino più il profilattico nei loro incontri con partner sconosciuti.

La conseguenza è stata che la sifilide è tornata in Europa, registrando molti casi dopo decenni in cui sembrava quasi scomparsa. La sifilide può spaventare, perché se non è trattata può portare a gravi problemi di salute e aumentare il rischio di una persona di contrarre il virus dell’immunodeficienza HIV, che causa l’AIDS. La sifilide può essere trattata nello stadio iniziale con gli antibiotici, e se ne può impedire il contagio evitando il contatto sessuale con qualcuno che ne è infetto. Purtroppo, le persone non sempre sanno di essere infette, anche se chiunque è chiamato a prendere precauzioni contro le malattie sessualmente trasmissibili e a fare controlli regolari dal medico, come visite andrologiche e ginecologiche. La sifilide è causata dal batterio Treponema pallidum, che spesso non provoca alcun sintomo nelle fasi iniziali. Se l’infezione non viene trattata, può progredire e diffondersi su tutto il corpo. La sifilide si articola in genere in tre fasi, e ci possono essere sintomi diversi in ciascuna delle tre. La sifilide primaria presenta sintomi della prima fase dell’infezione, che di solito appaiono da 2 a 12 settimane dopo il contatto sessuale con la persona infetta. Si crea una ferita indolore o ulcerazione sui genitali, presso l’area in cui l’infezione si è verificata. Successivamente l’ingrossamento dei linfonodi (ghiandole ingrossate), potrebbe presentarsi. A seconda del tipo di contatto sessuale, un’ulcera potrebbe anche svilupparsi sulla bocca o nella zona rettale. Le ulcere sono la via principale con cui la sifilide si trasmette tra le persone, ma spesso non vengono riconosciute per tali, soprattutto per quanto riguarda i gentali femminili. Anche senza trattamento, le ulcere guariscono dopo 6 settimane, ma se l’infezione non viene trattata la malattia passa alla seconda fase. La sifilide secondaria comincia solitamente settimane o mesi dopo la comparsa dell’ulcera. I batteri della sifilide sono entrati nel sangue e si diffondono attraverso il corpo, causando molti sintomi diversi, tra cui rash cutaneo, febbre, mal di testa, perdita di appetito, perdita di peso, mal di gola, dolori muscolari, dolori articolari, sensazione di malessere generale e ingrossamento dei linfonodi. L’eruzione si può sviluppare sui palmi, sul tronco, braccia e gambe. Dei condilomi bianchi o grigi compaiono vicino le mucose. Queste lesioni sono piene di batteri e molto contagiose. Nella fase secondaria, la sifilide può anche influire sul fegato, i reni e gli occhi, o causare meningite. I sintomi della sifilide secondaria se non trattati scompaiono perché la malattia si aggravi ulteriormente. In alcuni casi la sifilide primaria e la sifilide secondaria possono essere quasi asintomatiche. Dopo la fase secondaria, alcune persone passano a una fase latente, ma sono ancora infetti. Alcuni di loro matureranno sintomi di sifilide tardiva, che può apparire anche anni più tardi e può danneggiare gli occhi, i vasi sanguigni di grandi dimensioni, il cuore, le ossa e il sistema nervoso centrale (neurosifilide). I sintomi di questa fase tardiva della sifilide possono includere perdita di memoria, problemi cognitivi, problemi di motilità ed equilibrio, controllo della vescica, problemi di visione, impotenza e perdita di tono muscolare soprattutto nelle gambe. La sifilide viene diagnosticata tramite un test del sangue e curata con gli antibiotici.

Fonte www.medicina-benessere.com

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