Papilloma virus (HPV): educazione sessuale sempre più urgente

L’età della prima volta si è abbassata molto ed i ragazzi rischiano di non essere preparati e di contrarre il papilloma virus (hpv): per questo è importante dare informazioni sul vaccino anche ai più giovani

Andrea Lenzi, docente di Endocrinologia all’Università La Sapienza di Roma, ha lanciato un allarme: l’età del primo rapporto sessuale si è abbassata ed i giovani rischiano di contrarre malattie veneree. Il docente invita quindi i pediatri italiani a monitorare maggiormente i propri pazienti.

In base alle ultime statistiche, infatti, risulta che aumenta il numero di ragazzi tra gli 11 ed i 12 anni che fanno sesso. Spesso però questi giovani non sono completamente consapevoli dei rischi che corrono se non prendono le giuste precauzioni. Non si parla soltanto di gravidanze indesiderate, ma anche di trasmissione di malattie come il papilloma virus.

La prevenzione dovrebbe iniziare già a scuola, dove bisognerebbe dare spazio a programmi di educazione sessuale. In questo modo gli adolescenti potrebbero essere informati in maniera precisa sui rischi che possono correre con rapporti sessuali non protetti ed evitare la diffusione di malattie di vario genere. In molte Asl, da alcuni anni, viene offerto gratuitamente il vaccino contro il papilloma virus alle ragazze a partire dai 12 anni.

Il virus si trasmette sessualmente e non è necessario avere un rapporto completo per infettarsi. Sarebbe quindi necessario offrire ai giovani adolescenti tutte le informazioni necessarie per prevenire il contagio.

Secondo le statistiche, infatti, il 75% delle donne entra in contatto con questo virus durante la vita. Non tutte si ammalano, ma il rischio c’è. Il virus, nei casi peggiori, può anche portare ad alcuni tipi di cancro. E se le giovani di 11/12 anni si espongono a questo pericolo, è giusto informarle in tempo. Ogni anno in Italia sono circa 3.500 le donne che risultano contagiate dal papilloma virus e circa 1.000 quelle che si ammalano e muoiono.

L’unico modo per prevenire, è sottoporsi al vaccino. Ma vaccinare una ragazzina di 11 anni senza spiegarle cosa si rischia e perché è così importante effettuare questa visita non è la soluzione giusta. Per questo motivo è importante che ci sia una buona educazione sessuale. Al momento la percentuale di ragazze che si vaccinano è ferma al 60%. Un dato ancora troppo basso, considerando i problemi a cui il virus può portare.

Non devono, però, essere soltanto le ragazze a ricevere le giuste informazioni. Secondo le società italiane di Andrologia (SIA), Urologia (SIU) e Andrologia e Medicina della sessualità (SIAMS), infatti, l’educazione sessuale deve riguardare anche i maschi a partire dai 12 anni. Sempre in base alle statistiche, infatti, il 73% dei ragazzi sviluppa la candilomatosi, una infezione agli organi genitali causata proprio dal papilloma virus. Quindi anche i ragazzi dovrebbero sottoporsi alla vaccinazione.

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