Stress in gravidanza e rischio di aborto spontaneo

All’inizio di una gravidanza lo stress sembra aumentare di quasi tre volte il rischio di aborto spontaneo.
È quanto dimostrato per la prima volta da Pablo Nepomnaschy, del National Institute of Environmental Health Sciences, National Institutes of Health, Research Triangle Park, in un’indagine pubblicata sulla rivista dell’Accademia Americana delle Scienze PNAS.

Numerose evidenze suggeriscono che la maggior parte degli aborti spontanei avvenga precocemente, nelle prime tre settimane che seguono il concepimento, e lo stress materno è stato proposto come causa possibile per molti aborti spontanei senza apparenti altre motivazioni. Ma finora pochi dati sono stati esaminati per indagare questa possibilità. A tale scopo l’esperto ha considerato 61 donne di una comunità rurale del Guatemala. Per tre settimane dal concepimento gli esperti hanno ripetutamente analizzato campioni di urine delle donne per accertare lo stato di gravidanza e il livello di ormone dello stress, il cortisolo.

Del campione sono risultate 22 gravidanze ma solo 9 sono andate a termine, 13 si sono risolte in un aborto entro le prime tre settimane dal concepimento.
L’aborto è avvenuto nel 90 per cento delle gravidanze di donne che avevano livelli alti di cortisolo nelle urine, contro solo il 33 per cento delle gravidanze che avevano livelli normali di cortisolo nelle urine.
Ciò equivale a un rischio di aborto spontaneo di 2,7 volte in più se il livello di cortisolo è alto.

Probabilmente il livello di cortisolo sale per indicare una condizione generale precaria della salute della donna, una sorta di allarme endogeno per mettere il suo organismo al corrente del rischio di portare avanti la gravidanza, ipotizzano gli esperti. In quest’ottica l’aborto spontaneo avviene perché una gravidanza in condizioni precarie metterebbe a rischio la donna stessa.

Fonte: Nepomnaschy PA et al. Cortisol levels and very early pregnancy loss in humans. PNAS 2006.

 

LA MIA OPINIONE:

Che lo stress (e il cortisolo, ovvero il suo corrispettivo biologico) potesse essere fonte di diverse problematiche legate anche alla fertilità, sia nell’uomo che nella donna, era risaputo. Questo studio sottolinea però quanto, anche nel caso di una avvenuta gravidanza, il mantenere lo stress entro i limiti di guardia sia non solo salutare, ma necessario al fine di preservare il benessere e la salute non solo della madre, ma anche e soprattutto del feto.

Utile a questo scopo che alle future mamme che sono alla ricerca di un figlio o che si apprestano a vivere una gravidanza, vengano insegnate tecniche di rilassamento oltre che modalità di coping per far adeguatamente fronte allo stress.

 

Per approfondire il tema:

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